Avete mai vestito un albero? O abbracciato?

Domenica dieci febbraio l’abbiamo fatto a Marsciano, in occasione del carnevale ma il motivo reale era un altro: dieci bellissimi tigli, quasi centenari, sono stati vestiti con camicia e cravatta, con grembiuli, maglioni, gonne. Sono stati abbracciati da dei pupazzi di stoffa a grandezza naturale, tutti decorati con un fantastico cuore rosso a simboleggiare l’amore che molti cittadini del paese hanno per la natura!  Ma perché tutto questo? Perché forse il prossimo carnevale queste piante non ci saranno più. E’ stato infatti approvato dal Comune un progetto per una nuova piazza che però non prevede la loro presenza.

Non tutti sapevano che la città di Marsciano per rinnovarsi avrebbe estirpato alla radice dei tigli di 1,35 m di circonferenza, eppure mille persone hanno messo una firma su una petizione inviata all’amministrazione comunale per  la loro salvaguardia. Non una richiesta di sospensione dei lavori, ma di revisione del progetto. Questo non solo per la  veneranda età di questi tigli, ma anche per la loro utilità:  purificano il centro dallo smog, purificano l’acqua , la loro bellezza è ormai parte integrante dell’immagine della città, alla quale ogni anno in estate forniscono generosamente riparo dal sole  e ne aumentano il valore turistico e immobiliare.

Ad oggi il progetto non è stato ancora cambiato ma forse gli alberi si “salveranno”, verranno sradicatispostati, come se fossero delle esili primule, come se la cose fosse sicura, comoda e sopratutto economica (quanto costa trapiantare un albero di quelle dimensioni? Non lo vogliamo nemmeno sapere!!). La soluzione più ovvia non era forse creare un progetto rispettoso della natura attorno a loro, considerata anche l’entrata in vigore il 16 febbraio di una nuova legge che prevede l’obbligo per  tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti di  piantare un albero per ogni nato registrato all’anagrafe oppure per ogni bambino adottato.  Il provvedimento è stato pensato per contrastare  la perdita delle zone verdi nel nostro Paese che, secondo l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra),  è quantificabile in otto metri quadrati al secondo.

Da una parte si toglie e dall’altra si mette? A che pro? Chi ci rimette  oltre agli alberi? La nostra salute e le nostre tasche. E tutto per l’incapacità umana di vedere a volte la soluzione più semplice o di non avere il coraggio di fare un piccolo ma  dignitoso passo indietro ma sopratutto per l’incapacità e la poca volontà  tutta italiana da parte  delle istituzioni ,di dare ascolto alla propria cittadinanza, con la quale  invece il dialogo dovrebbero essere sempre aperto e produttivo.

Ringraziamo gli “Amici dei Tigli di Marsciano” che ci hanno coinvolto in questa esperienza, è stata una collaborazione breve ma intensa! Ora godetevi il filmato della carnevalata, cliccate su mi piace , condividete!
Dall’Umbria cuore verde d’Italia, è tutto.

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