Ovvero: trovato il secondo Riciclamico!

Stavolta ci siamo messe a fare bombe. Sì, avete capito bene: bombe!!!  Solo che abbiamo preso alla lettera il motto degli anni sessanta “mettete fiori nei vostri cannoni” e abbiamo fatto bombe di semi.

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Cosa sono?
Delle  palline di argilla ripiene di semini di varie piante, che gettate negli angoli smorti della città, nelle aiuole o nelle fioriere abbandonate  e rinsecchite, aspetteranno che passi l’inverno per poi  dischiudersi a primavera in un tripudio di fiori (o di verdure, se vi va)!
Grazie al nostro amico Giuseppe. Anzi, scusate, Riciclamico! Non solo per averci ospitato a casa sua ma soprattutto per gli oggetti bellissimi che costruisce a partire da materiale di recupero.

Giuseppe ci ha spiegato che questa tecnica molto utile per divertirsi in modo ecologico e costruttivo anche con i bambini, deriva dall’agricoltura biodinamica di Masanobu Fukuoka, ideatore della semina con palline di argilla. Ieri sera ne abbiamo preparate diverse, che una volta seccate, andremo a piazzare in giro per Perugia, aspettando che esplodano al momento giusto!

Ingredienti

  • SEMI DI DIVERSO TIPO
  • TERRICCIO
  • FOGLI DI CARTA IGIENICA
  • ARGILLA
  • STUZZICADENTI

Ricetta

Nel palmo della mano radunare un pò di semini a scelta, mescolarli con del terriccio. Il miscuglio così pronto va messo in un foglio di carta igienica, racchiuso come in un sacchettino. Nel frattempo preparate una pallina di argilla, appiattitela di modo che ci stia dentro il vostro sacchetino di semi, richiudete il tutto ben bene.  Con lo stuzzicadenti bucherellate la pallina, questo permetterà ai semi, quando sarà il momento di crescere, di far uscire le radici verso l’aria e la luce e quindi di far “detonare” la bomba.
Volendo potete decorare la pallina a vostro piacere, con motivi o disegni oppure trasformandola in una vera e propria bomba a mano come ha fatto Cristina, con le sue mani d’oro!

Alla fine, fra una chiacchiera e l’altra, i preparativi per il prossimo evento, una fetta di torta inaugurata da un assaggiatore molto speciale, le mani sporche d’argilla, abbiamo lasciato la casa di Giuseppe che era mezzanotte e mezza.
Avrà il coraggio di ospitarci ancora o si sarà già pentito???

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